autore: Emilio Ranzato

Wrong Turn

Il cinema horror americano da Psyco a Le colline hanno gli occhi

Uno sparuto gruppo di persone se ne va allegramente in giro in auto per una gita. Poi accade qualcosa. Un incidente al veicolo o una segnalazione sbagliata. E i protagonisti si ritrovano costretti ad abbandonare la strada principale. Alla ricerca di riparo e soccorso, non troveranno altro che violenza e follia, distribuite con generosità da una comunità più o meno ristretta di autoctoni arretrati e reazionari. Quante volte abbiamo visto un film con un assunto simile? Ma a che sottogenere appartengono film come Non aprite quella porta, Le colline hanno gli occhi, Un tranquillo week-end di paura? Nessuno lo sa. Eppure, mezzo secolo fa, molto prima di diventare una mera formula narrativa e iconografica, una delle più collaudate e abusate di tutto il cinema thriller-horror, il tòpos della wrong turn, della strada sbagliata, era un pretesto per parlare in modo profondo e terribilmente vivido di un’America che aveva perso ormai la sua innocenza. Questa è la storia di ciò che da oggi chiameremo wrong turn movie e di come ha attraversato due decenni cruciali del cinema americano.

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Rassegna stampa

  1. Recensione Sentieri selvaggi 18-02-2014 (399 KB/ pdf)
  2. Recensione www.cinergie.it 24/02/2014 (381 KB/ pdf)
  3. Recensione rivista Terza Pagina n. 35-36 (105 KB/ pdf)
  4. Libri di cinema ottobre 2013 (154 KB/ pdf)
  5. Osservatore Romano 26-10-2013 (380 KB/ pdf)